‘La Macchina dei Sogni’, tra i sentieri, sotto la luna: dal 31 luglio al 3 agosto all’Orto Botanico di Palermo

FACEBOOK
TWITTER
GOOGLE
http://palermo.spazioblog.it/2014/07/29/la-macchina-dei-sogni-tra-i-sentieri-sotto-la-luna-dal-31-luglio-al-3-agosto-allorto-botanico-di-palermo/
EMAIL

di Simonetta Trovato

 

 Clicca e scarica il programma

 

Un’ambientazione epica e green, tra alberi secolari, nel più antico Orto Botanico d’Europa.

Per la XXXI edizione de La Macchina dei Sogni, il festival di teatro di figura e di narrazione diretto da Mimmo Cuticchio, quest’anno è stato scelto un paesaggio inusuale che si sposa perfettamente alla letteratura epico cavalleresca, input alla narrazione: l’Orto Botanico di Palermo, creato nel 1789 da Léon Dufourny sul piano di Sant’Erasmo, che secoli prima aveva ospitato i roghi della Santa Inquisizione.

 

Al progetto di Mimmo Cuticchio – giovedì 31 luglio, poi venerdì 1 e sabato 2 agosto, ogni giorno dalle 17,30 alle 21; più un epilogo domenica 3 per bambini e narratori, alle 10,30, 17,45 e alle 19. Biglietto: 3 euro – sono accorsi entusiasti ”colleghi” da tutta Italia: ”Tra i sentieri, sotto la luna” (è il titolo scelto) vedrà le guarattelle napoletane di Bruno Leone, il ”teatro delle mani” di Marcel Gorgone, i pupi dei Cuticchio con le musiche eseguite dal vivo de GliArchiEnsemble, i medievali In Taberna,  le ombre del Teatro degli  Incompatibili.  Il pubblico assisterà alle azioni teatrali – diverse ogni sera. Punto di riferimento, palchi naturali, saranno ficus, carrubi, il Gymnasium, l’erbario – da diverse  prospettive, nel rispetto assoluto del verde e degli alberi secolari, alla luce del tramonto. ”La Macchina dei Sogni”, ancora una volta, si integra con il luogo che la ospita, rispettandolo e valorizzandolo, scoprendo i suoi segreti. Il verde dell’Orto diventa palcoscenico del mondo e quindi metafora della vita e del teatro. Rispettare la natura e le sue forme è un invito a riconoscere i significati nascosti, con l’aiuto del teatro, della letteratura e della scienza.

 

La letteratura epico-cavalleresca, fonte principale del repertorio dell’Opera dei Pupi e del cunto, è ricca di descrizioni naturalistiche: boschi, valli e brughiere fanno da sfondo ai convegni d’amore e ai combattimenti. Ma il Verde è imprescindibile anche per il Don Chisciotte del Cervantes, e persino per Galileo Galilei che, grazie al suo primo cannocchiale, descrisse un’improbabile vegetazione lunare, mutuata dalla fantasia dell’Ariosto. Dalla letteratura al paesaggio e dal paesaggio alla letteratura, lo scambio avviene in direzione biunivoca: lo scenario dell’Orto Botanico, di per sé carico di tutti i simbolismi che gli sono propri, ritorna all’arte come elemento ispiratore. Mettendo in gioco ancora una volta la sua poetica teatrale, Mimmo Cuticchio proporrà un connubio inedito e originale fra La chanson de geste e la Natura.

Il Programma. Nel pomeriggio di giovedì (31 luglio) alle 17,45, l’Orto Botanico si aprirà alle guarattelle napoletane di Bruno Leone, a La Pazzia di Orlando dei Figli d’Arte Cuticchio – un episodio tradizionale dell’Opra sulle musiche eseguite dal vivo da GliArchiEnsemble – , e all’Ubu Re di Jarry rivisitato dalle ombre de Il Teatro degli  Incompatibili. Venerdì 1 agosto sarà la volta di Marcel Gorgone e il suo ”teatro delle mani”,  dell’ensemble di musica medievale In Taberna, che trasporterà nell’universo mitico dell’amor cortese, mentre gli allievi del laboratorio di Cuticchio racconteranno, appositamente per questo evento, due storie a testa, tratte da repertori diversi ma tutte legate al tema del verde.

Sabato 2 agosto, prima che Mimmo Cuticchio proponga un esemplare cunto sulle vicende ariostesche – animando, con la potenza dell’immaginazione, piante e fiori dell’Orto –  tre studiosi e intellettuali saranno chiamati a ”raccontare” storie legate al t
ema del festival. Corrado Bologna, docente di filologia, parlerà delle lune dell’Ariosto, di Galilei e di Leopardi; l’agronomo Giuseppe Barbera farà altrettanto selezionando un racconto legato alla sua professione, mentre l’attore e giornalista Gabriello Montemagno leggerà un episodio dell’Orlando Furioso. I loro interventi saranno ”legati” dai racconti dei narratori del laboratorio, a loro volta guidati da Mimmo Cuticchio, che qui diviene l’alter ego dell’Ariosto.
Con questa singolare iniziativa, ”La Macchina dei Sogni” restituirà una specifica visione de La chanson, trasformando l’Orto Botanico in uno specchio culturale, un modello dove scienza e arte celebreranno un inedito connubio. Come all’interno dello Starlab, un planetario dove grandi e piccini, potranno ammirare uno straordinario cielo stellato e imparare a distinguere pianeti e costellazioni. Sarà l’astronoma Lara Albanese a raccontare due distinte storie, Sotto lo stesso cielo (giovedì 31 alle 19,30) e Il gioco di Virginia (venerdì 1 alle 18,30 e alle 19,30), per trasportare in un universo magico dove la scienza di Galileo incrocerà antiche leggende cinesi. Sotto una splendida Luna proiettata sulla cupola del planetario, attraverso la narrazione e le sagome realizzate dal burattinaio Mariano Dolci, il pubblico sarà coinvolto in un viaggio tra stelle e corpi celesti, alla scoperta di come sia cambiato nei secoli il modo di osservare il cielo.

Si chiuderà domenica con tre diversi appuntamenti: alle 10,30, uno spettacolo itinerante di Manlio Speciale; alle 17,45 l’esito del laboratorio con i bambini e alle 19, i narratori.

La Macchina dei Sogni, riconosciuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Dipartimento dello Spettacolo come festival di interesse nazionale, avrà anche quest’anno il patrocinio e il supporto di Rai Radiotre, che registrerà tutti gli avvenimenti e realizzerà dirette radiofoniche con  giornalisti, studiosi e altre personalità coinvolte. Precedono il festival. due laboratori. Il primo ”Tra campagne, valli, pianure e monti”, diretto da Mimmo Cuticchio con quindici attori-narratori sul tema del Verde: con loro, i percorsi e gli spazi dell’Orto Botanico diventeranno pretesto, contesto e oggetto di drammatizzazione scenica. Il secondo, condotto da Giovanni Guarino è dedicato ai più piccoli e liberamente tratto da Storia di un Girasole, libro di Daniela Zurlan   Fior di favole, miti e leggende sull’origine dei fiori  è il punto di partenza del laboratorio. Il punto d’arrivo un saggio che sarà presentato al pubblico dell’Orto Botanico domenica 3 agosto. 

 


Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.