SICILIA ESTERNO GIORNO: SE I SICILIANI E L’ISTITUTO LUCE…

FACEBOOK
TWITTER
GOOGLE
http://palermo.spazioblog.it/2011/12/22/sicilia-esterno-giorno-se-i-siciliani-e-listituto-luce%c2%85/
EMAIL

di Giovanni Vallone

 

 

Il nuovo programma di Giovanni Vallone su RaiRadio3 a partire da Lunedì 26 Dicembre, ore 19.30

Lunedì 26 Dicembre, e per tutta la settimana, alle 19.30 su RaiRadio3 ritorna la Sicilia del motoscrittore Giovanni Vallone.

Questa volta la novità  è rappresentata da un ”socio” nella conduzione della trasmissione: ”l’Istituto Luce”.

Ognuna delle 5 puntate, difatti, vedrà i soliti evocativi racconti dei siciliani alternarsi con la dèjà vu voce nasale e perentoria del cronista dell’Istituto Luce, tipo: ”… l’alba di un nuovo giorno si affaccia sul popolo siciliano … il Duce proclama fiero l’indipendenza agricola …”, eccetera eccetera.

In questo ciclo Vallone si aggira tra i mercati dell’isola; incontra un sopravvissuto alla strage di portella della Ginestra;   chiacchiera con  i siciliani della valle del Belice post terremoto; prova a chiacchierare con gli albanesi di Sicilia che da oltre 500 anni si trovano in alcuni paesini del palermitano conservando il loro incomprensibile vernacolo; ascolta un archeologo e alcuni agricoltori che hanno abitato i borghi agricoli di fondazione fascista.

”Un’idea di Daria Corrias, la regista del programma. Il progetto era iniziato in maniera del tutto diversa che non tanto ha ”acchiappato” i vertici di Mamma Rai. Allora ci siamo concentrati su un’alternativa e Daria è stata geniale nel trovarmi la via d’uscita perché io, in verità, mi ero un po’ scoraggiato. Quando mi ha detto: Giovanni perché non inserisci di tanto in tanto i racconti dell’Istituto Luce, mi ha letteralmente aperto tutti i cassetti del cervello. I siciliani e la brigata mussoliniana hanno fatto faville ! ”

E così è nata Sicilia Esterno Giorno, titolo che riporta subito in mente un set cinematografico:

”Un set cinematografico ma dentro il cofanetto radiofonico. E’ evidente l’impronta televisiva data dall’audio dei filmati Luce (ma anche Incom, Radar … nd.a.)  su un canovaccio prettamente, come dire, microfonico. L’obiettivo è sempre puntato sulla stessa ”preda”: la riflessione, il pensiero puro. Il motivo che fa della radio un libro da ascoltare, da gustare lentamente. Un oggetto meditativo con consumati  attori non professionisti: i siciliani”

Tra una chiacchierata e l’altra, Vallone è anche approdato nel Belice dove, tra i drammatici racconti dei sopravvissuti al terremoto del 1968, l’autore trova sempre il momento per strappare un sorriso.
Ad esempio quando un anziano, parlando delle bizzarre e per loro incomprensibili sculture di arte contemporanea messe qua e la nell’agricolo paesaggio belicino, stuzzicato da Vallone che domanda ”Come opera le piace più Tensione o Parabola ed Ellissi”, dice: ”Non è ca fannu schifu e che noi non le capemu. Certo, cu ci misi quacche cosa voleva diri. Vengono da tuttu lu munnu a taliarle (guardarle in siciliano, n.d.a..). Qualcosa ci sarà …ma non ne capemu !”.

La trasmissione vive ogni puntata con questo ritmo, tipico dello scrittore siciliano, straordinario nel rapportarsi con i suoi compaesani.

Dialoghi fatti di ammiccamenti, punzecchiamenti, romanticherie … in una parola: ironia.

”Il siciliano contemporaneamente, presta il fianco e porge l’altra guancia. In un baleno. Poi, all’improvviso, ti sgancia il colpo del KO. E questo, personalmente, lo trovo molto stimolante. Questo non sapere mai come finisce un’intervista rende frizzante questa esperienza da oltre vent’anni. Questo darsi e non darsi questo essere finta preda ed avere mille frecce nel proprio arco. E questo quello che rende speciali i miei siciliani”, ha concluso l’autore.

Ed allora appuntamento da non perdere per gli amanti della Sicilia radiofonica.

Queste i temi delle 5 puntate, in ordine cronologico di trasmissione a partire da Lunedì 26 Dicembre, ore 19.30: ”I mercati siciliani”; Martedì 27 ”Un fenomeno sociale chiamato mafia”; Mercoledì 28 ”I borghi mussoliniani”; Giovedì 29 ”La valle del Belice”; Venerdì 30 ”Un miscuglio di razze”.

Il programma è a cura di Fabiana Carobolante, con Daria Corrias e Lorenzo Pavolini.

Buon ascolto.

 Contatti
– Giovanni Vallone 3475913083
– RaiRadio3: 0636864627   f.carobolante@rai.it
tresoldi@rai.it


Condividi su Facebook

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.