‘Aspetti giuridici e profili di costituzionalità della Legge per l’elezione del Parlameno nazionale’: oggi il convegno

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http://palermo.spazioblog.it/2008/11/08/aspetti-giuridici-e-profili-di-costituzionalita-della-legge-per-lelezione-del-parlameno-nazionale-oggi-il-convegno/
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di Claudio La Manna 

 

Questa mattina, 8 novembre 2008, si è tenuto presso l’Aula Magna della Corte d’Appello di Palermo,  il convegno sul tema ‘Aspetti giuridici e profili di costituzionalità della Legge per l’elezione del Parlameno nazionale‘, organizzato dal  Movimento Europeo per la Giustizia a tutela dei  Diritti dei cittadini autorevole espressione politico-sociale del comprensorio isolano,  al quale sono intervenuti in qualità di relatori il Dott. Nicola Aiello giudice presso il Tribunale di Palermo, l’On. Antonello Cracolici capogruppo PD presso l’Assemblea Regionale Siciliana, l’Avv. Giuseppe Ribaudo Amministrativista, l’On. Saverio Romano Segretario Regionale UDC ed il  Prof. Francesco Teresi Ordinario di Diritto Costituzionale presso l’Università di Palermo; i lavori, coordinati dall’Avv. Pompeo Mangano Presidente del Movimento, si sono svolti alla presenza di un folto numero di astanti.

Il leit-motiv degli interventi ha evidenziato la costituzione di un asse Veltroni-Casini per difendere il voto di preferenza alle elezioni europee del prossimo anno; considerando antidemocratica l’iniziativa delle liste bloccate su ‘imprimatur’ del Presidente del Consiglio On.le Silvio Berlusconi, tale da spogliare i cittadini del diritto di scegliere i deputati e i senatori ritenuti i più preparati e adatti a rappresentare il proprio territorio o comunità, in palese contrasto con gli artt.48, 56, e 58 della Costituzione Italiana.

Altro punto di convergenza, contrario alla linea dell’attuale maggioranza, è costituito dall’eventuale introduzione dello sbarramento al 5%, che precluderebbe la rappresentanza di forze politiche aventi una presenza significativa nella società. In definitiva consta il tentativo per niente velato del Presidente del Consiglio di ‘ingabbiare’ la democrazia, e l’esortazione rivolta a coloro che dissentono a tenere desta l’attenzione contro famigerati tentativi di progressivo sgretolamento del confronto basato sul pluralismo democratico, secondo logiche prettamente aziendalistiche.


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