‘Sinenomine’ – rassegna d’arte contemporanea, a Villa Pantelleria

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http://palermo.spazioblog.it/2008/05/24/sinenomine-rassegna-darte-contemporanea-a-villa-pantelleria/
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di Loredana Mannina

                                                                                            

 

Si terrà da oggi 24 maggio ore 18,30 e sino al 2 giugno, presso il Complesso Monumentale Parco Villa Pantelleria la prima edizione di Sinenomine – rassegna d’arte contemporanea, patrocinata dall’Assessorato Regionale al Turismo, Comunicazioni, Trasporti. Sinenomine presenta più di 50 scatti fotografici d’autore realizzati dai fratelli Salvo e Dodo Veneziano, due artisti che da oltre vent’anni vivono immersi in un costante lavoro di ricerca sull’immagine che investe la dimensione fotografica a 360 gradi: direzione della fotografia per corto e lungometraggi, fotografia didattica e terapeutica, fotografia artistica, fotografia pubblicitaria, critica fotografica e le importanti collaboraazioni dei Veneziano, nelle rubriche de ”Il Fotografo”, prestigiosa rivista di cultura fotografica edita dalla Mondadori, e con la casa editrice Flaccovio, ottenendo in ognuno di questi campi prestigiosi riconoscimenti. Sinenomine, in accordo con gli stessi artisti, propone al pubblico una particolare selezione del vastissimo corpus fotografico dei Veneziano: scatti, per lo più inediti, che rilanciano l’aspetto ludico e creativo della sperimentazione artistica; una sperimentazione da cui emerge l’assoluta padronanza tecnica degli autori. Ogni scatto proposto immortala la poesia di un istante, momento lirico che andrebbe altrimenti perso. Tramonti e paesaggi, volti e sguardi, strade, corpi e palazzi rivelano coralmente la bellezza del ricordo, inserendosi all’interno di un percorso espositivo organico, caratterizzato da un’esplosione di forme e significati. Se ogni scatto rappresenta però la metafora di un pensiero, di un ricordo, di un singolo istante vissuto, l’intero ciclo fotografico descrive piuttosto l’eternità, la persistenza del passato che trova una perfetta aderenza nella risoluzione delle immagini, trasposizione visiva della memoria. La rassegna vuole anche essere motivo d’analisi del complesso rapporto che lega il fenomeno della sperimentazione alle attività fotografiche contemporanee, delineando una panoramica delle sue possibili applicazioni e mettendo in risalto le potenzialità di uno strumento versatile ed efficiente, in grado di piegarsi alle più diverse esigenze artistiche. Il percorso espositivo proposto per Sinenomine consta di due sentieri apparentemente contrastanti per impatto estetico ma paralleli e accomunati al contempo da un unico principio sottointeso: la fotografia intesa come luogo ideale per una ricerca consapevole. Da un lato avremo le Finestre Chimiche, le Emulsioni Tattili, le Oliografie e le Collafonie di Dodo Veneziano: fotografie ottenute in fase di sviluppo e stampa giocando con i principi chimici della fotografia analogica. L’obiettivo dell’artista, ben riuscito, era sottomettere alla propria volontà i tempi di azione e le reazioni dei solventi chimici, governando lo scioglimento degli strati e creando delle fusioni fotografiche dal forte impatto visivo, intrise di istanze surreali e suggestive. Il secondo sentiero, dedicato agli scatti di Salvo Veneziano, orchestra invece, in un insieme visionario, fotografie ottenute con l’ausilio esclusivo di toy-camere: macchinette fotografiche di plastica, di carta, d’alluminio o di legno, con sei o nove obiettivi, con cariche a strappo, a corda o con flash colorati. Alcune di queste addirittura senza obiettivo. In questo modo, segnali incontrollati, rifiuti iconici, limiti tecnici, ed altri imprevisti del caso, vengono reinterpretati in funzione espressiva, creando un inedito vocabolario estetico in cui il flusso delle figure si organizza per associazioni e contiguità di contenuti. Le macchine fotografiche utilizzate da Salvo Veneziano, rare e bizzarre nel design, verranno mostrate al pubblico su specifici supporti. La direzione artistica è stata affidata a Joshua Wahlen e Flavio Vicari.


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