Federico II di Beatrice Feo: un omaggio alla sua Palermo

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http://palermo.spazioblog.it/2007/07/26/federico-ii-di-beatrice-feo-un-omaggio-alla-sua-palermo/
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di Loredana Mannina

 

                                                           

 

Una tela di 2 metri per 190 cm, olio, tecniche miste, disegno, scritte ”Stupor Mundi” si sussegue come un motto, come un rito, come una cantilena, in cui capeggia l’imponente figura di Federico II, sovrano amatissimo soprattutto nella città dell’artista (Palermo) che custodisce le sue spoglie alla Cattedrale. Federico II per Beatrice è biondo, bello, austero,un vero ‘Hohenstaufen’ con il falcone sul braccio destro, gli occhi chiari brillanti diritti sullo spettattore, quasi penetranti, ci si aspetta uno scatto del rapace, un gesto altero del sovrano. I colori le forme la riconoscibilità è tutta di Beatrice Feo, nulla lasciato al caso, le scritte, i graffi, le campiture, le scolature di colore, la sua ricerca continua inesorabile a frugare nella storia per riportare nel contemporaneo figure che hanno lasciato un segno, anzi un solco. Niente di piu’ pertinente con Federico II e la Sicilia, figura contrastata,discussa nel bene e nel male…gra La tela di Beatrice Feo è gia’ commissionata da un grande collezionista d’arte che ama la storia della Sicilia,che ama l’arte dell’artista e la figura del Sovrano. Beatrice non si lascia intrappolare dalla retorica, il suo Federico è un nuovo Federico un’immagine antica e contemporanea, una grande icona che a Palermo forse mancava, o forse si è solo aggiunta. Il quadro non è ancora terminato e possiamo solo farvi vedere le immagini che lei ci ha fornito in anteprima,immagini che sicuramente cambieranno, perchè lei, cancella, scrive, ricompone, ma in questo caso l’idea resterà integra…Lei già parla della sua prossima tela -‘L’ho qui davanti!’ dice, sarà ”Polifemo”un’altro grande mito della Sicilia…Un gigante, crudele e devastante, nulla di piu’ contemporaneo, quante metafore con l’attualità…! Ma per adesso lo stesso collezionista le ha già commissionato Costanza d’Aragona, amatissima consorte di Federico.

 

 

Fonte: L’Espresso


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