Al via i lavori di consolidamento di Villa Pantelleria

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http://palermo.spazioblog.it/2007/06/22/al-via-i-lavori-di-consolidamento-di-villa-pantelleria/
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di Loredana Mannina

Purtroppo, anche prima della visita di TV  e trasmissioni televisive nazinali, l’Amministrazione comunale era perfettamente a conoscenza del grave stato di degrado in cui si trovava Villa Pantelleria al momento in cui questo bene confiscato alla mafia gli è stato assegnato. Ed infatti, il Comune si è subito attivato per il consolidamento dell’immobile: a questo proposito, proprio tre settimane fa, è stata aggiudicata la gara d’appalto per i lavori riguardanti la messa in sicurezza della copertura, l’eliminazione delle lesioni, la revisione delle strutture portanti e la sostituzione delle tegole e delle parti lignee malconce della casena; l’intervento prevede che venga anche effettuato uno scavo nella zona antistante l’ingresso principale, per stabilire se esistano o meno le fondazioni dello scalone e sarà, inoltre, fatto un lavoro di sistemazione sulla recinzione esterna. Il progetto, curato dal Settore Centro storico del Comune, è stato appaltato alla ditta Consores di Palermo, che si è aggiudicata la gara d’appalto relativa a Villa Pantelleria e anche al recupero di altre sette testimonianze architettoniche della Palermo antica (le ex case dei custodi di Villa Bonanno e villa Sperlinga, i piloni d’ingresso del Parco della Favorita, il muro perimetrale della stessa riserva, quello di Fondo Malvagna, i piloni di Villa Rosato e il portale di San Giuseppe in via Oreto). I lavori inizieranno non appena sarà firmato il contratto con la ditta appaltatrice, che sta producendo la documentazione necessaria. Per quanto riguarda il restauro integrale della casena di Villa Pantelleria, con gli affreschi e le decorazioni, occorreranno risorse economiche di notevolissima entità: un intervento che l’Amministrazione ha, peraltro, già in programma. La scelta di affidare l’area circostante all’associazione ‘Teatro per la libertà‘ va proprio in direzione di una maggiore tutela di un bene che, se lasciato incustodito, rischiava di essere ulteriormente vandalizzato. Non è il primo bene confiscato alla mafia che viene assegnato al Comune in condizioni tali da rendere difficile la fruizione.

Fonte: Ufficio Stampa – Comune di Palermo


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