‘Terrasini…e dintorni’

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http://palermo.spazioblog.it/2007/04/29/terrasini%c2%85e-dintorni-2/
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di Cettina Mazzola

                                                           La spiaggia di Terrasini, detta ‘Ciucca’, ed il
moletto di recente costruzione’. Ubicazione

 approssimata dei rinvenimenti archeologici.

 

...Entrando nel vivo dell’argomento, cioè di ‘Terrasini…e dintorni’ (postato domenica scorsa), dobbiamo premettere che, purtroppo, come tanti altri territori della Sicilia, Terrasini non ha ricevuto quell’attenzione profonda, costante e sistematica della scienza ufficiale per quanto attiene gli aspetti archeologici. I dati che abbiamo purtroppo sono molto pochi e soprattutto non vengono da ricerche sistematiche bensì da segnalazioni, da vecchie notizie, da raccolte di superficie, da materiali raccolti qua e là, certamente non con rigoroso metodo scientifico, ma raccolti un po’ in maniera ”collezionistica” (senza voler dare a questo un valore negativo!). Le notizie che possiamo quindi ricavare da questo territorio costituiscono, questo lo voglio dire a premessa, solamente la base per un discorso di approfondimento ulteriore, che cercherò di fare mettendo in evidenza quelli che sono gli aspetti su cui un investimento economico, finanziario, di ricerca, di tempo, potrebbe essere molto utile nel futuro per risolvere alcuni ”problemini” della storiografia più o meno antica della Sicilia antica. E’ bene allora dare un senso cronologico al discorso e quindi, partendo dalla più remota Preistoria diciamo che il territorio circostante Terrasini da’ l’opportunità di apprezzare la presenza umana più antica della Sicilia, almeno quella fino ad ora attestata, cioè quella relativa al Paleolitico superiore, periodo compreso tra i 14.000 ed i 12.000 anni a.C., per intenderci l’ultima fase dell’era glaciale. I territori circostanti, come ad esempio il territorio di Carini, con le Grotte dei Puntali, danno l’opportunità di percepire, di apprezzare questa presenza in maniera abbastanza corposa. Scavi regolari in grotte in Sicilia, con testimonianze così antiche, sono pochissimi. Gli scavi più vicini sono quelli effettuati dal ‘74 all’84 alla Grotta dell’Uzzo allo Zingaro, dall’altro lato del Golfo di Castellammare, ed a oriente lo scavo recentemente completato al ”Riparo del Castello” di Termini Imerese. Tutte le altre grotte, tutti gli altri depositi, ingenti, che questo territorio ha, relativi al Paleolitico Superiore, quindi un periodo fondamentale per la conoscenza, per la nascita, possiamo dire del popolo siciliano nella zona di Palermo, nell’entroterra, sono stati sconvolti da pseudo scavi archeologici effettuati nei primi dell’800 e agli inizi del ‘900, ma con i metodi, ovviamente, che avevano a quell’epoca, oppure saccheggiati da amatori, da archeologi della domenica e da tombaroli.

Fine seconda parte (continua…)


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