Sabato 18 marzo, da Bobez, a Palermo, Uno spicchio di Sicilia e altri scatti di Zino Citelli

di Milvia Averna

Da Bobez, a Palermo, Uno spicchio di Sicilia e altri scatti di Zino Citelli

Inaugurazione della mostra ”La luce nella terra”, sabato 18 marzo alle ore 19

”Citelli, un fenomeno social nato grazie allo spicchio d’arancia di uno Spritz”

 

 

Un talento rivelato dal costante e intimo contatto con la macchina fotografica e dall’osservazione di ciò che lo circonda, il palermitano Zino Citelli, ha scoperto timidamente la sua arte, quasi come un rapporto rubato con qualcuno che era destinato a fare altro ma che, alla fine, ha ceduto al richiamo dell’obbiettivo. Ed il risultato è esplosivo. La sua prima mostra ufficiale, ”La luce nella terra” si inaugurerà a Palermo, alla galleria Bobez Arte Contemporanea, in via Isidoro La Lumia, 22, dalle ore 19,00 di sabato 18 marzo e sarà visitabile fino al 28 marzo. Giunge dopo l’acclamazione pubblica del suo talento sul web, sono stati i social, infatti, a diffondere la forza che ogni suo scatto ha dentro, e l’emozione evidente che Citelli prova per tutti i singoli colori del creato, arrivando all’attenzione della critica e trasformandolo in un fotografo apprezzato e premiato prima ancora, che maturasse la sua coscienza d’artista. Mecenate della mostra è la stilista palermitana Marcella Milano, creatrice della collezione di fashion bag ”Peace” che si ispira alla filosofia dello ying e yang, che sarà presente, all’inaugurazione, insieme all’artista. Collaborano all’iniziativa Barrel 44 e cantine Feudo arancio. Ingresso libero, orari di apertura mar-sab 10.00-12.00 e 17,00-19.30.

«Non nasco fotografo, – racconta Zino Citelli – sono un impiegato e ho una laurea in economia, ma ho sempre avuto questa grande passione e soprattutto la curiosità di guardarmi attorno. Fin da piccolo, rubavo la macchina fotografica a mio padre perché vedevo in prospettiva cose che gli altri non notavano, istanti che meritavano di durare per sempre. Ho smesso per gli studi e per il lavoro, ma una ventina di anni fa ho ripreso la macchina in mano, con un’evoluzione tecnica, una Olympus analogica. Ho continuato a seguire la mia passione, ma solo grazie ai social ho avuto il coraggio di condividere i lavori che avevo nel cassetto, non nascondendomi più. Sono state le critiche più feroci che ho ricevuto nei gruppi di fotografia, la mia prima vera scuola di formazione».

Le opere della mostra Le luce nella terra di Zino Citelli

Saranno ventitre le opere esposte alla galleria Bobez Arte Contemporanea, stampate su pannelli in forex 50×70 e un metro x 70. È una raccolta di foto dal 2008 a oggi, tutte a colori, ”perché la vita è a colori”, realizzate con varie tecniche e stili. Tra queste c’è anche ”Uno spicchio di Sicilia”, foto multi premiata (l’ultimo riconoscimento è del 2016, il premio Arte e sicilianità),  che Citelli considera la sua fortuna e che nasce per caso dopo un cocktail a bordo piscina a Punta Spalmatore a Ustica. L’imperfezione della luce, con un sole troppo acceso, ha dato allo spicchio una brillantezza particolare che la rende vivida e succosa. È stata notata da una giornalista di Parma che ha commissionato a Citelli un reportage sui piatti raccontanti nella fiction Il Commissario Montalbano. È ancora la sua foto più venduta.

Tra gli altri scatti, c’è ”Passo a due”, del 2014, primo classificato nel 2016 ad un concorso nazionale organizzato dalle cantine Franciacorta, simula un tango tra due cavatappi; ”Il bacio blu”, due labbra che Citelli ha visto in un riflesso di un peschereccio alla Cala; ”I colori dell’anima” realizzata a Tusa, durante la pittura di un murales multietnico, ”Burqa” dei teli esposti dai cinesi in via Bandiera; ”Frammenti di tempo” una goccia colta nell’attimo prima di cadere; ”Il viaggio nella mente” due donne straniere molto diverse tra loro, fotografate a loro insaputa al Foro Italico; ”Manhattan” che nasce da un lavoro di bricolage in giardino, con delle viti che evocano la skyline più famosa del mondo; ”Novecento” scattata del 2008, in un piccolo paese con 22 chiese, San Marco d’Alunzio, in provincia di Messina, con tre fratelli quasi centenari che si sono ritrovati. E, ancora ”Sacro e Profano”, ”Il Siculo”, ”Il Paradiso”, ”Anima Azzurra”, proiettata sulla parete della chiesa Teatina per i giochi di luce di Piazza Pretoria; ”Sensazioni sonore” pubblicata su Vogue, ”La luce nella terra” che ritrae la sua musa, la figlia Chiara Citelli scattata in un campo di grano a Piana degli Albanesi e le pozzanghere che restituiscono arte riflessa, molto amate da Citelli.

 

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‘Navighiamo in un Mare Pulito – Conferenza sulla Legalità a Mare’: Giovedì 16 luglio a Isola delle Femmine

di Palermo & Co.

Giovedì 16 luglio alle ore 18,00 presso la Terrazza del Ristorante Charmant a Isola delle Femmine (Pa) il GAC Golfi di Castellammare e Carini è protagonista della Conferenza dal titolo ”Navighiamo in un Mare Pulito”.

 

L’evento è finalizzato a diffondere la cultura della legalità a mare e rientra nelle attività promosse e finanziate dal GAC grazie al FEP Sicilia 2007-2013 | Misura 3.B3.

 

Tra le attività inserite dal GAC nel proprio Piano di Promozione del territorio, quella della diffusione della legalità a mare assume particolare rilevanza in quanto mira a condividere esperienze di legalità legate al mare, fuori e dentro i territori del GAC. Per questo motivo sono stati invitati ad intervenire autorevoli relatori provenienti da tutta Italia.

 

Alla Conferenza ”Navighiamo in un Mare Pulito” parteciperanno il Sindaco di Isola delle Femmine, Stefano Bologna; il Presidente del GAC Golfi di Castellammare e Carini, Pietro Puccio; il Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando; il Comandante della Capitaneria di Porto di Palermo, Gaetano Martinez; il Presidente della Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore, Dario Vassallo; il Direttore di Ricerca ISPRA, Franco Andaloro e il Presidente del Consorzio Mediterraneo, Paolo Pelusi.

 

Maggiori informazioni e approfondimenti sono disponibili sui siti web www.gacdeigolfi.it e www.gacdeigolfi.com


 

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Earth Day Palermo 2015: 18 e 19 aprile all’Orto Botanico di Palermo

di Palermo & Co.

 

LOCA hearth 2015_bassa

 

 Con il contributo di:

 

Fondazione Italiana per la Legalità e lo Sviluppo ‘Gen. Ignazio Milillo’, da anni impegnata in iniziative, coordinate tra Scuole, Istituzioni, Associazioni ed Enti locali, finalizzate a sviluppare una coscienza democratica, mediante la creazione di laboratori, ricerche individuali e di gruppo, indagini, convegni, tavole rotonde, seminari, spot, cortometraggi, mostre fotografiche itineranti ed ulteriori attività utili a sviluppare nozioni di Cultura, di legalità e di rispetto dell’Ambiente;

 

– Club Service Inner Wheel Palermo Normanna – Distretto 211, la più grande organizzazione femminile di service al mondo, in occasione del tema per  l’anno sociale 2015, ‘Illumina il sentiero‘.

 

qui il programma.


 

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Domenica 1 marzo entra gratis alla GAM di Palermo!

di Palermo & Co.

 

GAM

 

Sabato 28 febbraio ore 10,30-12,30: secondo incontro di ATESTAINGIU’ ciclo di laboratori per Bambini.

Il Museo è un luogo adatto per guardare le cose da un altro punto di vista, per favorire la creatività e la coltivazione di buone idee.

Un ciclo di quattro laboratori offre ai bambini dai 5 anni in su un’indagine sulla forma, sul colore, e sull’uso di questi elementi nel genere del paesaggio e del ritratto, ben rappresentati nella collezione della Galleria.

Il costo del laboratorio è di 5,00 euro a bambino, la prenotazione è obbligatoria.

Mescolo/divido

Ciano, turchese, blu o turchino, tutto ottengo con un pennino e se i colori vuoi mescolare qualche volta devi…separare!!!!!

Incontri successivi:

sabato 7 marzo ore 10,30-12,30 Ritratti e autoritratti

sabato 14 marzo ore 10,30-12,30 Alberi nei paesaggi

SERVIZI EDUCATIVI

Domenica 1 marzo il biglietto è gratuito alla GAM di Palermo!

Alle ore 10,00 Lettere dai quadri: visita gioco al Museo per i bambini dai 6 anni in compagnia di una disordinata portalettere che ha confuso le sue buste…la aiutiamo a sistemarle?

Il costo della visita è di 5,00 euro a bambino, la prenotazione è obbligatoria.

Alle ore 11,00 e alle ore 17,00 è disponibile una visita guidata per adulti per gustare più a fondo i paesaggi di Francesco Lojacono, il naturalismo di Antonino Leto, i rimandi Art nouveau di Ettore De Maria Bergler, il gusto scintillante e luministico di Giovanni Boldini, lo sguardo profondo e inquietante della donna di Von Stuck, e la densa stagione del Novecento, testimoniate da autori come Massimo Campigli, Mario Sironi, Renato Guttuso e Felice Casorati con Gli scolari, opera appena ritornata dalla mostra della Fondazione Ferrero.

Il costo della visita è di 3,00 euro a persona, la prenotazione è obbligatoria.

La visite è disponibile, su prenotazione, anche in Lingua Italiana dei Segni.

 

Info e prenotazioni (mar-sab 9,30-16,30)

Tel 091 8431605

Fax 091 8889893

didattica@gampalermo.it

www.gampalermo.it

 


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”Art on loan’ da Ciullo d’Alcamo a Turi Simeti. L’inaugurazione sabato 28 febbraio al Museo d’Arte Contemporanea di Alcamo

di Milvia Averna

 

Staff_CreativeLab

 

 

Anche nella terra di Ciullo d’Alcamo c’è spazio per l’arte contemporanea, e la nascita di un museo ad essa dedicato rende ancor più ricca l’offerta culturale e turistica di tutto il territorio. Sette anni per riportare il Collegio dei Gesuiti al suo splendore e un’idea vincente, il Creative LAB, progetto finanziato con fondi europei e condotto in partnership con l’Università di Palermo, il Comune di Alcamo e cooperative locali, per trasformarlo in un’importante istituzione d’arte contemporanea.

Art on loan” è il titolo della prima mostra che sarà inaugurata sabato 28 febbraio nella struttura seicentesca che già ospita la biblioteca comunale. Ingresso libero, dalle ore 18,00, da piazza Ciullo. La grand opening sarà preceduta dal convegno dal titolo ”Nuove pratiche d’arte” che si terrà al centro congressi Marconi (corso VI Aprile, 119), dalle ore 9,00 alle 17,00. Presenti i maggiori riferimenti siciliani del settore: Passareddu Artist Residency, Farm Cultural Park, Divinazioni, Dimora OZ, Museo Riso – Sportello Sacs, Ecomuseo – Mare Memoria Viva, N38E13, Site Specific, Museo temporaneo Giovanni Bosco di Zep.

Modera Giusi Diana del ”Giornale dell’arte” di Torino. Presenti l’assessore regionale dei Beni culturali, Antonio Purpura, il rettore dell’università di Palermo, Roberto Lagalla, il sindaco di Alcamo, Sebastiano Bonventre e l’assessore alla Cultura, Selene Grimaudo. Ad aprire i lavori sarà Alessandra Badami, responsabile scientifico dell’università di Palermo per il Creative LAB.

”Art on loan”, la prima mostra del museo d’arte contemporanea di Alcamo, nel segno di Ciullo, Serpotta e del ricamo

Dal significato letterale di ”arte in prestito”, la prima esposizione curata dal direttore artistico Enzo Fiammetta riempie il nuovo museo con opere appartenenti ad importanti istituzioni culturali dedicate all’arte contemporanea siciliane, come la Fondazione Orestiadi di Gibellina, e di altre regioni italiane, componendo per Alcamo un ordinamento scientifico originale articolato in tre sezioni allestite all’interno delle celle del Collegio.

La prima sezione è ”La luce e il suo opposto. Il bianco, il nero e le ombre”. Prende spunto dalla presenza dello scultore Giacomo Serpotta ad Alcamo, con opere come quelle di Turi Simeti, tridimensionali e a metà tra pittura e scultura. Simeti, alcamese, è uno tra i più importanti rappresentanti dello ”Spazialismo” in Italia. ”La scrittura, i segni e il suono della parola” è la sezione legata alla figura di Ciullo D’Alcamo, autore duecentesco del Contrasto, prima opera in volgare italiana. Al suo interno le ”cancellature” di Emilio Isgrò, le ceramiche di Carla Accardi, le ”calligrafie” del tunisino Nja Madaoui e opere dell’algerino Hakim Abbaci e di Alighiero Boetti. La terza sezione intitolata ”Fiber art: la superficie morbida” è un omaggio alle ricamatrici di Alcamo e ospita anche l’artista britannica Yvonne Kohler.

«Ciullo D’Alcamo, Serpotta e la tradizione del ricamo – sottolinea Enzo Fiammetta – sono uno spunto per legare la storia all’arte contemporanea. Lo stesso corridoio costituisce una sezione della mostra chiamata simbolicamente ”Attraversamenti”. Propone artisti che si confrontano sul tema del superamento di un limite, che sia fisico, geografico o mentale come Alfonso Leto, Toti Garraffa, Carlo Lauricella, Andrea Cusumano, con le loro istallazioni e pitture. E in riferimento al tema delle migrazioni c’è la video istallazione dell’americana Susan Kleinberg sui messicani che tentano di attraversare il confine con l’America».

 


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”L’Albero del Canto”: mercoledì 25 febbraio al Circolo Artistico Città di Palermo

di Milvia Averna

 

Romana Musso, Francesca Martino, Gaspare Perricone

 

 

Nuovo appuntamento della stagione concertista del Circolo artistico Città di Palermo, mercoledì 25 febbraio, con il trio palermitano ”L’Albero del canto”, formato dalla cantante Francesca Martino, da Romana Musso ai fiati e da Gaspare Perricone alla chitarra. È intitolato ”…per passione…” il recital in cui avvicendano canti di musica popolare siciliana e sudamericana. In programma ”Canzone Arrabbiata” di Nino Rota, originariamente scritta per il film ”Fantasmi a Roma” di Antonio Pietrangeli e riutilizzata nella ‎colonna sonora di ”Film d’amore e d’anarchia…” diretto nel 1973 da Lina Wertmüller con Giancarlo Giannini e Mariangela Melato. E, ancora, ‎Chorando Pra Pixinguinha di Toquinho, le note e coinvolgenti arie de l’Abballu di li Virgini di Anonimo siciliano e Habanera da ”Carmen” di Bizet. Musicalità diverse, con un gusto tra il retrò e la bossa nova, scelte dalla direttrice Elvira Maiorca Italiano.

”L’Albero del canto”

Negli anni ‘70 Francesca Martino e Gaspare Perricone hanno vissuto l’esperienza di ricerca musicale del ”Folk Studio” di Palermo e la passione per la musica colta e impegnata. Negli anni successivi le loro differenti carriere di musicisti sono state il terreno per nuovi incontri e per altre esperienze vitali il Conservatorio, il Teatro Massimo, i gruppi di musica pop e di altri generi. L’Albero del canto è nato dall’incontro con la più giovane flautista Romana Musso, e si fa forza attorno all’idea di forzare i confini fra i diversi generi per trovarne i legami di carattere complessivo culturale e specificamente musicale.

 


 

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‘La tragica bellezza’ di Rosa Maria Ponte: Martedì 24 febbraio alle 17,30 alla Sala dei Baroni dello Steri

di Simonetta Trovato

 

Rosa Maria Ponte

Martedì 24 febbraio alle 17,30 alla Sala dei Baroni dello Steri (piazza Marina, a Palermo) si presenta il libro di Rosa Maria PonteLa tragica bellezza” (Salvatore Sciascia editore). Interverranno Giacomo Fanale, Carmelo Fucarino e Antonio La Spina. A cura del Rotary Distretto 2110 club Palermo Est.

Letture di Ernesto Maria Ponte, Irene Ponte e Milena Verga.

Intermezzi musicali a cura di Irene Ponte.

 

Maura è una scrittrice disincantata in crisi letteraria: il suo personaggio, una sorta di Miss Marple che si divide tra misteri e fornelli, piace moltissimo ma non la soddisfa più. Con una sola antica foto in valigia, Maura decide di partire per New York per riannodare le tracce lasciate dai suoi bis bisnonni, raccolte tramite un lontano cugino americano. Tracce che partono da Calatafimi, dove combatterono i Mille, e trovano una violenza, un bimbo bello come il sole e una donna con i capelli rosso fuoco, sognatori e narratori, senatori ed ex attrici, emigranti poveri e di lusso. La ricerca di Maura si intreccia con la storia e i ricordi, con strane allucinazioni e dejà vu. Il tempo sembra perdere spessore e si infittisce la storia.

 

Una prosa scorrevole, a tratti leggermente barocca, per un romanzo che si legge d’un fiato, correndo spesso a ritroso nel tempo. I personaggi – Maura, la scrittrice, Franzisca, Luca, Frank, Liza – sono tratteggiati con attenzione, senza dimenticare particolari che li rendono quasi amici da lunga data. Un romanzo che salta gli anni e ammorbidisce i contorni, racconta pastori e senatori con la stessa attenzione.

 

Rosa Maria Ponte è una scrittrice, pittrice e traduttrice palermitana. ha curato la traduzione dal russo di Musachanov e dal francese, di Kervran. E’ alla sua terza opera di narrativa, dopo il romanzo ”Nel cuore della notte” e i racconti ”La collezionista di guanti e altre storie”. Suoi quadri si trovano al Cerisdi, a Palermo, e nella sede dell’OSIA a New York . Cittadina onoraria di Prizzi (Palermo), nel 2014, con il marito Carmelo Fucarino, è stata insignita dell’onorificenza di NY per le attività culturali. I suoi libri, presentati a New York alla comunità italo-americana, si trovano nella biblioteca della Columbia University e nella biblioteca universitaria di Melbourne. La tela ”Dopo la tempesta”, che ha ispirato al copertina del libro, è stata donata alla municipalità di New York ed è conservata al City Hall.

 


 

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Mercoledì 4 febbraio al Teatro Zappalà, per non dimenticare le vittime dell’Olocausto

di Anna Cane

 

RUTH

 

Mercoledì 4 febbraio, in ricordo delle vittime del nazismo, andrà in scena al Teatro Zappalà di Palermo alle ore 9.30, l’opera drammaturgica ”La coperta di Ruth”, storia di un’ebrea. Gli alunni degli istituti superiori della città di Palermo si confronteranno per la prima volta con il dramma della Shoah a teatro, con forti emozioni e profonde riflessioni legate al tema della discriminazione razziale e della sofferenza umana. ”La coperta di Ruth” è un’opera teatrale scritta da Giovanna Allotta divisa in due atti. La storia è ambientata nel periodo dell’antisemitismo e descrive l’animo umano di chi, prigioniero e vittima del nazismo, ha vissuto tra la vita e la morte parte della sua esistenza. Momenti che mai potrà dimenticare dalla memoria, ferite che mai potranno rimarginarsi nel corpo e nell’anima. Ma i riflettori sul palcoscenico saranno puntati anche su chi ha inferto tanto dolore ritenendo che la razza ebrea fosse inferiore rispetto alla razza ariana e per questo da cancellare dalla faccia della terra. L’opera invita a combattere l’indifferenza perché ciascuno, col suo essere e il suo operato, può contribuire a rendere migliore il mondo in cui vive. All’interno della compagnia teatrale de ”Il Tesoro Ritrovato” anche attori disabili, la cui presenza, e bravura, sono l’esempio concreto che la disabilità non ha limiti e che la diversità è un punto di forza. Scopo del progetto è l’integrazione sociale del disabile che passa attraverso l’integrazione delle competenze, l’espressione artistica, la scoperta delle proprie capacità e la consapevolezza della propria ricchezza.

Il costo del biglietto di euro 5 sarà devoluto all’associazione per la realizzazione di progetti a favore delle persone disabili.

Per info 3922591977 – 3459257424   


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Omnia Munda Mundis: a Monreale il concerto di Natale de GliArchiEnsemble con Il Coro Lirico Conca D’Oro

di Palermo & Co.

 

 

Torna, come di consueto, l’appuntamento con la solidarietà e il concerto di Natale de GliArchiEnsemble, che quest’anno si terrà martedì 23 dicembre alle ore 21.15 nella splendida cornice del Duomo di Monreale. Per sostenere la Missione Kitanewa, che prevede la costruzione di un ostello femminile a Kitanewa (Tanzania), GliArchiEnsemble e il Coro Lirico Conca D’Oro, diretto da Domenico Guzzardo, con i solisti Natalia Demina (soprano), Vincenzo Leone (tenore), Sonia Tomasino (mezzo soprano), Anna Maria Amato (contralto) e Settimo Scamardi (baritono) eseguiranno l’Oratorio di Natale op. 12 di Camille Saint Saens e la Messa n. 2 in sol maggiore D 167 di Franz Schubert, un grandioso affresco romantico per celebrare il Natale, accompagnati all’arpa da Lucia Clementi.

 

Il concerto, organizzato dall’Arcidiocesi di Monreale in collaborazione con l’Associazione Culturale Arte Nuova, si inserisce nell’ambito delle iniziative umanitarie per sensibilizzare la società civile sulla grave situazione delle giovani donne in Tanzania. La missione si occupa di realizzare asili, scuole e alloggi per salvare dalla strada quante più ragazze possibili.

 

Foto LORENZO GATTO

 

Per prenotazioni e inviti:

Associazione Culturale Arte Nuova 

Via Catania, 78 – 90141 Palermo

Tel: +39 0917846275 – 3389936717

e-mail: info@gliarchiensemble.com

 

 

Invito: € 10,00

 

Gli Archi Ensemble: organico

Domenico Marco, Salvatore Tuzzolino, Andrea Del Moro, Domenico Pirrone, Marco Badami, Jimmy Lampasona (violini)

Vincenzo Schembri, Giuseppe Brunetto (viole)

Giorgio Gasbarro, Francesco Pusateri (violoncelli)

Christian Ciaccio (contrabbasso)

Alessandra Pipitone (organo)

 

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Concerto di Natale: al Circolo Artistico il coro di voci bianche con Antonio Vasta

di Milvia Averna

 

 

 

Il giovane zampognaro Antonio Vasta sarà protagonista, mercoledì 17 dicembre, alle ore 19,00, del tradizionale concerto di Natale del Circolo artistico di via Marinai Alliata a Palermo, presieduto da Fabrizio Franco e artisticamente diretto da Elvira Italiano Maiorca. Ad accompagnarlo il Coro delle Voci Bianche del Conservatorio Vincenzo Bellini, diretto dal maestro Antonio Sottile e l’ensemble vocale dello stesso Circolo, insieme a quello della Università del Tempo libero con il baritono del Teatro Massimo, Cosimo Diano.

 

Sospeso tra la classicità del genere e la modernità del personaggio il trentunenne Antonio Vasta, è un po’il Giovanni Allevi della zampogna, strumento tra i più antichi che l’artista usa però in contesti ”innaturali” rispetto alla tradizione, accompagnando cantautori italiani, come Mario Incudine tra i siciliani e tra i nazionali Francesco De Gregori con cui è stato in tour nel 2013 e del cui pezzo Viva l’Italia dell’ultimo album Vivavoce, esegue il tema strumentale. E, ancora sue collaborazioni con Simone Cristicchi, Lucio Dalla, Antonella Ruggero, Tosca, Peppe Servillo, Mario Venuti. Musicista, ricercatore e polistrumentista, Vasta che è messinese, si è diplomato col massimo dei voti in pianoforte al conservatorio Bellini di Palermo. L’attrazione fatale verso la musica la deve alla fisarmonica, che lo accompagna da anni nel doppio percorso classico ed etnico, insieme alla passione per i canti e i suoni del Sud Italia e popolari.

 

Tra i brani previsti per il Concerto di Natale del Circolo Artistico Novena, Ballettu e la Pastorale, tutti legati alla tradizione natalizia dell’Isola. Insieme al coro di voci bianche del conservatorio Bellini, si esibirà in un’inedita versione di ”Quanno nascette Ninno”, la canzone antica firmata da Sant’Alfonso Maria dei Liguori, che è poi diventata la più famosa ”Tu scendi dalle stelle”.

 


 

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